lunedì 8 dicembre 2008

DOMENICA 7 E LUNEDI 8

Rieccoci amici, dopo i classici due giorni di assenza..qua e cosi..da un posto all'altro non sai mai cosa trovi;) Intanto grazie del vostro supporto...preziosissimo...e non immaginate quanto..ora vi racconto sieti pronti??;)) dai ceh andiamo.
Domenica! si parte da la Junta con un tempo come accade in questi giorni stupendo..il cielo è terso e l'aria e frizzante..il paese di quattro anime invaso dalla polvere assume quasi un aspetto umano...le gente ha meno l'aria ruvida e scura forse dovuta a chi per necessita e costretta in questi posti! La strada e un massacro..i lavori per la pavimentazione la rendono ancora piu insidiosa...una pietraia mista a sabbia dove alle volte anche sul piano occorre scendere dalla bici e spingere...molte volte l bici sembra un cavallo imbizzarrito..le ruote si impiantano e comincia ad andare di qua e di la senza controllo..e tu ti ritrovi disarcionato impotente...non puoi vincere..puoi solo assecondarla...la Carretera Austral! E' cosi..ti distrugge prima psicologiamente che fisicamente..una buca dietro l'altra un sasso dietro l'altro...un continuo saltare e piantarsi che e come pedalare sul sahara...alle volte hai appena il tempo di alzare il naso all'insu per vedere che tutta la natura attorno sta osservando quanta fatica sto facendo..e se ne sta li imprescrutabile senza infierire oltre..va gia bene cos¡! ....la tappa sara bella lunga...oltre 90 per mantere il giusto ritmo..beh..ai 90 inizia il passo della giornata...5 km ragazzi interminabili!! 1h30 di salita...in cui ho fatto a pugni con la mia forza di volonta con le mie ultime calorie disponibili..con le mie ultime energie nervose...cado risalgo ricado risalgo ancora...spingo..mi fermo...dura dura dura!! alla fine trovo un machin con due signori cileni che mi aspettano con una bibita fresca!!!! ma vi rendete conto di cos'e ilcile!?!?! come si fa poi a non dimenticare di aver sputato sangue per arrivare quassu?!?!? semplicemente fantastico!! ora discesa....buche buche e ancora buche..ssento un rumore fastidioso....alla fine mi fermo controllo....la strada oltre che piegare me...ha piegato soprattutto il mio portapacchi :)) ..smonto tutto provo a sistemare ma poco o nulla.. provo ad arrivare al primo centro 30 km.....ma la strada e implacabile...7 km in quasi un'ora...le energie sono al lumicino..alla fine sono 114 i km....scorgo un recinto..dentro una ventina di persone..chiedo se per la notte posso accampare li...beh mi accolgono come l'ospite della serata...chiedo allora se possono darmi una mano col porta pacchi...il portante si e inclinato e il piano tocca sulla ruota...a martellate me lo sistemano...poi si mangia!!!! una teglia piena di pollo allo spiedo e salsicce..birra e vino cileno!! sono gli operai che lavorano all'asflatatura della Carretera!!Si parla un po...o meglio ci si fa capire!!Alla fine liquore cileno....e via tutti contenti!! MI dicono di dormire nel bus che è li nel recinto..per non rifuitare l'ospitalita lo faccio..anche se la tenda era piu comoda;)) Che spettacolo questi cileni...hanno l'aria cosi rude e ruvida..ma sotto sono gentili ed ospitali...ti fanno veramente sentire a casa...forse perche sanno gia a chi si mette in viaggio cosi come me..ci pensa gia la natura a metterti in difficolta..
LUNEDI
si riparte!! il porta pacchi sembra funzionare i ragazzi ripreso il lavoro mi danno il buena suerte dal cancello! La strada pero e li in attesa della sua preda...e l'uomo ci mette del suo per complicare le cose...oltre che per stravolgere un patrimonio unico nel suo genere..perche la carretera ti sfibra ma ti fa sentire ancora vivo...e una sfida che alla fine vincere da sempre una soddisfazione enorme...e quando arrivi in fondo in fondo dev'essere una sensazione unica!!
I rumori pero continuano..e la strada e sempre peggio...una pietraia a perdita d'occhio...in un momento sopraggiunge il furgone degli svizzeri dell'altro giorno...gia! che coincidenza...cosi mi fermo e mi faccio aiutare per controllare...il portapacchi non ce la fa...ha ceduto di nuovo..proviamo a sistemarlo ma niente....il ragazzo..dal nome impronunciabile aveva un negozio di bici quindi se ne intende...mi presta anceh due viti....la carretera si e presa anche quelle...spannate entrambe....cos¡ riprendo..sperando che tenga il piu possibile...all'improvviso arriva l'asfalto.. come in un sogno...e tutto sembra cosi facile...cosi naturale...penso gia a cosa fare...intanto arrivare a villa manihualis..poi bisogna saltare il prima possibile a coihaique...beh ragazzi...qui arriva il bello....alla meta prefissata scendo..tolgo le borse...e purtroppo scopro che il viaggio si fa veramente duro... il portapacchi e crepato...tranciato di netto...da una parte e dall'altra e molto vicino...quindi cosa fare...non si puo piu proseguire...unica cosa che rimane giocarsi la carta coihaique...cè l'unico negozio di bici nel giro di 400 km...e sperare o che ne abbiano uno..o trovare un saldatore per ripararlo....altrimenti...beh....inutile dirlo no?!!? comunque fino alla fine si va avanti perche non e ancora detta l'ultima parola e mai mollare giusto ?!?!!?;)))) beh ora e il momento di tirarsi su le maniche..per cui!! incrociate le dita per me e buena suerte!!!
Grazie ancora a tutti besos
ps scusate ma ho dimenticato il cavo nell'altra borsa...domani spero foto e buone news;)

7 commenti:

giangi ha detto...

ore 5.05....di notte ovviamente.
secondo ti posso dormir???
ho appena letto il tuo racconto.
questo è un VIAGGIO vecchia,ma non con la V maiuscola,con tutte le lettere maiuscole!!!
ci sono due passaggi da paura nel tuo racconto:il primo è quando dici "ma vi rendete conto di cos'e ilcile!?!?! come si fa poi a non dimenticare di aver sputato sangue per arrivare quassu?!?!? "
mi sono venuti i peli d'oca, davvero....
il secondo è quando scrivi di aver dormito nel pullman...per un istante hai assunto le sembianze di christopher mccandless nel film "into the wild" (film assolutamente da vedere,per chi non l'ha ancora visto!).
non aggiungo altro...sarebbe superfluo.
se dobbiamo spedirti un portapacchi in qualche cittadina patagonica facci sapere per tempo,così ci organizziamo,ok?!?!

un abbraccio e a presto

Aldo e Manu ha detto...

Ciao boss. Leggiamo delle tue disaventure che ti stanno ac-cadendo. Spiace veramente. Chissà che tu possa rimediare nel meglio dei modi. Troverai certamente un fabbro o un meccanico anche di auto che ti possa saldare le parti rotte. mi raccomando non perditi di animo ma fa fronte ea questi imprevisti che fanno parte del gioco. Un abbaccio

angelo ha detto...

Ciao Marco.
Sto leggendo assiduamente i tuoi racconti di viaggio che mi stanno emozionando, perchè mi sembra di rivivere passo passo (anzi pedalata pedalata) la mia bici-avventura dell'anno scorso in Patagonia (il "Cucedelagos", il campeggetto rural con tanto di mini-traghetto a Petrohuè, la lotta con i "tabanos", e la dura Caretera...).
Io qui invece ho lottato a lungo con la "macchina infernale" (come giustamente tu chiami internet) per riuscire a scrivere questo commento.
N.D.R.= da semi-analfabeta informatico quale sono, non sapevo nemmeno cosa fosse un BLOG, e dopo essermi fatto spiegare dai miei figli, è la terza volta che scrivo questo commento...e spero che sia la volta buona per farti giungere anche il mio incoraggiamento da quassù.
Mi auguro tu riesca a trovare un saldatore che ti sistemi il portapacchi, sennò dovrai resistere fino a Coyhaique dove, come ti ho detto, c'è un'officina ciclistica di ragazzi v.te bravi e disponibili.
C.que più di tutto ti auguro che continui il più possibile il bel tempo, per godere al massimo dei paesaggi unici della Patagonia.
Come vorrei essere anch'io di nuovo lì a pedalare...
SUERTE!
Angelo
N.B.= Un saluto da qui anche al Giangi.

angelo ha detto...

N.B. = Dimenticavo, un saluto anche alla Vale...

Vale ha detto...

caro presi, ho i penotti!!! troppo bello il tuo racconto... quello che spero è veramente che tu riesca a risolvere il problema del porta pacchi, appena lo dico al Pippa, secondo me tira due saracche!!! :))
immagino quanto ti possa provare fisicamente e mentalmente un percorso simile, ma il tuo cuore vincerà qualsiasi prova...
bello "vederti" dormire in un bus sgangherato, ha ragione Giangi ti vedo come nel film into the wild, e alla fine sarai tutt'uno con la natura...

sono contenta che in tanti ti seguano, compreso chi sa darti tanti consigli...

ciao beo, a presto

p.s. Ciao Prof Angelo!!

Francesco ha detto...

"altrimenti...beh..inutile dirlo", infatti se non dovessi riuscire a riparare il portapacchi vorrà dire che sarà giunto il momento di spogliarsi di tutto, come il Panta a Montecampione, e attaccare!! Comunque scrivi proprio bene, è un piacere leggere i tuoi racconti (altro che.............). Secondo me ci sono gli estremi per scrivere un libro (una cosa simile l'hanno fatta Rumiz e Altan, il vignettista, su un viaggio nei Balcani). Vai Presi, mai come ora "risolvi e non mollare"!!

Renzo ha detto...

Grande Marco
Dopo aver capito cosa è un blog (mi ha aiutato mio figlio) e come scriverti, eccomi a leggere le tue avventure in quella terra maestosa che è la patagonia, terra da ciclisti e da alpinisti entrambi accomunati da una grande passione e da voglia di sfida. Non mollare mai e non sarà certo un portapacchi a fermare un grande.deve essere una esperienza meravigliosa e goditela fino in fondo. un forte abbraccio e buena suerte. a presto. Renzo